Nel corso degli anni abbiamo aiutato e supportato numerosi clienti  con i quali abbiamo condiviso momenti delicati e importanti della propria vita.  Sappiamo che vivere con il dubbio di essere traditi è un'esperienza che porta stress, può compromettere la propria serenità e  la  vita coniugale.

L'esperienza ci insegna che presa per tempo qualsiasi situazione può essere recuperata, ricostruita e a volte rinsaldata più forte di prima.

Numerosi sono i clienti che abbiamo accolto, ascoltati,  compresi e motivati a seguire la strada che sentivano dentro. Siamo investigatori,  cerchiamo prove,  ma siamo anche essere umani con solide basi di psicologia (il direttore è laureato in psicologia) e comprendiamo quali possono essere le cause alla base di un possibile tradimento o di un periodo di disagio emotivo affettivo, e il nostro approccio che tecnico e anche psicologico. Per questo motivo vi invito a leggere alcuni casi trattati che oltre a verificare il tradimento è stato risolto  brillantemente. 

NON SOLO INVESTIGAZIONI MA ANCHE  PSICOLOGIA......

Viene inviata nella nostra Agenzia  da uno studio legale una distinta signora di 55 anni, residente di un piccolo centro sul litorale Teramano. La stessa, imbarazzata e schiva,  ci chiede di fare alcuni accertamenti sul proprio marito, dell'età di  60 anni, che da alcuni mesi  frequentava un gruppo sportivo dove  passava  molto tempo trascurando persino l'attività commerciale di famiglia.

Aggiungeva inoltre che quando si trova al lavoro si mostra immerso completamente nelle chat.  Dal racconto della signora capiamo subito che qualcosa non va considerata l'età del marito e l'assiduità con cui si dedica al gruppo sportivo di cui fanno parte numerose persone di età nettamente inferiore.

Avuto il mandato dalla signora iniziamo ad effettuare alcune verifiche e subito veniamo a conoscenza che lo stesso è effettivamente molto preso da questo circolo a cui dedica non solo tempo ma anche denaro per sponsorizzazioni. In seguito a mirate osservazioni  ci accorgiamo che il comportamento dell'uomo in realtà non era dovuto alla frequentazione di donne ma alla cosiddetta sindrome di "Peter Pan" favorito dalla frequentazione di amici di diversi anni di differenza.

Infatti l'uomo, che  nel corso degli anni aveva trascurato i propri interessi dedicandosi completamente al lavoro, aveva ritrovato spensieratezza ma era divenuto anche una "preda"   di una spregiudicata donna che conoscendo le facoltà economiche dell'uomo aveva iniziato ad avere atteggiamenti provocatori con il fine di avere un ritorno economico, iniziando pertanto a suscitare l'interesse dell'uomo che,  "sollecitato"   dai giovani del gruppo  e dal proprio ritrovato narcisismo  iniziava a dare piccole attenzioni per la donna.  

Grazie alle nostre attività, studiando il comportamento dell'uomo, dei suoi trascorsi e della personalità mostrata, abbiamo convinto la signora a mettere in atto alcuni comportamenti. A seguito di cio  la signora ha "compreso" le motivazioni alla base del comportamento del proprio marito e su nostra invito ha iniziato a frequentare assiduamente anche il circolo sportivo  facendo allo stesso tempo capire alla spregiudicata donna di stare lontano dal proprio marito. 

In questo caso è probabile che se non fosse stato richiesto il nostro intervento la situazione sarebbe degenerate per "debolezze" indotte anche dalla "situazione" che l'uomo viveva. Infatti il   sessantenne, bell'uomo educato e facoltoso, veniva "spinto" e "provocato" dai giovani a lasciarsi andare e  sicuramente sarebbe caduto nelle grinfie di una poco di buono.

Sono trascorsi ormai 5 anni e sappiamo che tutto procede per il meglio.... la coppia fa  viaggi ... cene.... frequentano il circolo giocando assieme...insomma serenità famigliare riconquistata!!!!!

74° CORSO POLIZIA SCIENTIFICA

DELEGATO FEDERPOL

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